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TTR's Personal SpaceNon dimentico mai una faccia, ma nel vostro caso faro' un'eccezione.
May 25 Il mio prof. a LainateAttenzione attenzione: questo non vuole essere un banner di propaganda elettorale! Vorrei solo dire che il mio prof relatore delle mie due tesi di università, sarà a Lainate in questo “Aperitivo sostenibile” organizzato da uno dei mille candidati sindaco di Lainate alle prossime elezioni: vi invito a parteciparvi, per conoscere il mio grande prof!! “La politica sostenibile in un mondo globale” – Luigi Geppert! May 16 L’incontro di una vitaApril 15 Mazzate sui denti
Ok, fino ad oggi vi ho raccontato le cose più belle del mondo sul Master Medea. Chiunque rispetta i requisiti di selezione e legge questo blog da qualche tempo, sono sicuro che ha già inviato da tempo la domanda di selezione (bè, so che almeno due miei ex compagni di università l’hanno fatto: un grosso in bocca al lupo ad entrambi!). Oggi però dato che sono dell’umore giusto, vorrei raccontarvi qualcosa di meno positivo: una volta un mio amico, ex studente del Master ed attualmente impiegato presso l’Eni, una volta l’ha definita “l’elefante a sei zampe” per la lentezza e l’eccessiva burocratizzazione al suo interno. Bè, con oggi potrei dirvi che potrebbe essere vero. Oggi, io ed altri 5 ragazzi (di 4 nazioni) siamo stati assegnati ad un ufficio Eni per iniziare un progetto di lavoro che dovrebbe servirci da anticamera per la successiva assunzione. Di questi 6, 4 appartengono all’indirizzo BAE (Business Administration of Energy Industry) e due, gli unici due italiani, all’EIE (Energy Industry Economics). In breve è successo questo: il nostro project work è in collaborazione con un ufficio dell’Eni che si occupa di fare una cosa (Project cost control) che è stata illustrata in un esame che a noi del gruppo EIE è stato volutamente cancellato (da quest’anno). In pratica, ci troviamo senza la conoscenza degli strumenti necessari per svolgere il lavoro. Delle due l’una: o ci si assegnava ad un progetto che non utilizzasse questi strumenti che noi non conosciamo, oppure ci si faceva fare l’esame insieme a tutti gli altri studenti. Dico questo non perchè il progetto non piaccia (quando si parla di petrolio, voi lo sapete, mi piace sempre tutto), ma perchè sembra che sia fatto apposta per farci un torto! Ma il Master Medea è anche gioie, sfide.. e mazzate sui denti Attenzione: questo post NON è per NIENTE AFFATTO dovuto agli esiti degli esami usciti oggi che mi hanno visto protagonista del voto più basso tra gli italiani in un corso, geopolitica dell’energia, al quale ho partecipato con passione in mezzo ad una classe svogliata e disinteressata agli argomenti. Seconda mazzata sui denti della giornata. April 09 In bici al Master MedeaOggi mi sento esattamente come l’intro del grande film 21 Come Jim Sturgess: borsa a tracolla, in bici, in mezzo al traffico in una pista più o meno ciclabile, diretto in uno dei posti accademicamente più interessanti del mondo. Diversamente da Jim Sturgess: non a Boston ma a Garbagnate, non all’MIT (o Harvard) ma alla Scuola Mattei! E con la stessa canzone a fare da colonna sonora! April 06 Prezzo del petrolioIl prezzo del petrolio: 10 anni sull'ottovolante View more presentations from tterre.
Lezione II: ecco le slides! Qui, invece si possono trovare le slide della prima lezione: http://tterre.spaces.live.com/blog/cns!B13D1B932912AD88!12998.entry Per qualsiasi domanda o dubbio: usate i commenti a questo post! March 28 Se c’è la passione..
Guardando questa pubblicità giovedì sera al cinema mi ci sono davvero ritrovato (ed ora a rivederla anche un po’ commosso): lo slogan finale potrebbe essere il motto degli ultimi anni della mia vita! Ed è il classico consiglio che mi sento di dare quando qualcuno più piccolo di me mi chiede qualche informazione su cosa fare nel futuro: segui le passioni.. ed impara ad osare! March 20 Crisi economicaCome promesso, ecco le slides della lezione di oggi: se ci fosse qualcuno interessato a ulteriori informazioni, scriva nei commenti a questo post! Grazie per la lezione, è stata davvero una bella esperienza! March 14 Sei un Economista se…Davvero notevole questo gruppo di Facebook (in grassetto quelle più vere) :) Sei un ECONOMISTA quando: March 12 Vergogna Italia (II)Discarica di Lainate Arrivo con la mia Panda piena di rottami recuperati nel garage: tra questi una ruota. TTerre: “Questa dove la devo buttare?” Discarichiere: “Le ruote non le ritiriamo, deve smaltirle lei” TTerre: “Ah, ok.. Ma in questo modo non incentivate uno che arriva qua con la ruota a buttarle nel canale Villoresi?” Discarichiere: “Eh, ma sa.. Regole del Comune” TTerre: “Bè, però non posso buttarla tra i rifiuti ingombranti?” Discarichiere: “Purtroppo no, lì ci va altra roba” TTerre: “Ma se io dovessi uscire dalla discarica e buttarla nel prato di fronte a lei, voi che fareste?” Discarichiere: “Ogni tanto ci sono dei camion che fanno queste pulizie e la butteremmo tra i rifiuti ingombranti” TTerre: “…” Arriva Rudi, il mitico, forzuto e gigante capo operaio del Comune di Lainate con cui ho avuto il grande onore di allestire per diversi anni i seggi elettorali, guidando un pick up pieno di computer e monitor di una scuola di Lainate. Lo saluto e come sempre ricambia sorridendo. Rudi: “Ma scusa XXX (il nome del discarichiere, che non ricordo) questa ruota non la ritiri?” Discarichiere: “Eh no.. niente da fare” Rudi: “Sentiamo cosa mi dice l’assessore” Rudi telefona l’assessore per l’ecologia e raccontandogli il paradosso che avevo illustrato anche io al discarichiere, lo convince ad accettare la mia bella gomma. Discarichiere: “Ok dai, mettila di là vicino ai rifiuti ingombranti”. Vergogna Italia. Rudi for president. March 02 Vergogna ItaliaStazione di Rogoredo, Milano. TTerre: “Un mensile integrato Treno Milano per Garbagnate” Cassiere: “per Garbagnate, che è sulla linea delle ferrovie nord, non vendiamo abbonamenti” TTerre: “E dove lo prendo?” Cassiere: “Nelle stazioni delle ferrovie nord” TTerre: “E come ci arrivo?” Cassiere: “Prendendo da qui un treno delle nord” TTerre: “E se non ho l’abbonamento, come faccio a prendere un treno senza biglietto?” Cassiere: “Prende la metro”. TTerre: “Ma io nel mio abbonamento che dovrei comprare ho incluso anche l’abbonamento della metro” Cassiere: “Eh ma le ho già detto che quello lo prende solo nelle stazioni delle Nord” TTerre: “Ma scusi, in questa stazione partono treni delle nord e voi non potete vendere un biglietto per prendere un treno che parte dalla vostra stazione?” Cassiere: “Ci sono le macchinette automatiche” TTerre: “Ma sono tutte guaste” Cassiere: “Eh allora deve proprio andare in una stazione delle Nord” TTerre: “…” Vergogna Italia. February 25 Si vende un iPod Video 30 Giga scontato al 50%
Causa acquisto di uno splendido iPhone 16 Giga, vendo il mio iPod 30 Giga come nuovo (dalla foto poteve vedere che non ha NESSUN graffio, poichè è sempre stato conservato in uno splendido case di plastica indistruttibile), con cuffie (quasi) originali ancora impacchettate, scontato del 50% rispetto a quanto l'ho pagato io: l'avevo comprato negli Stati Uniti quindi il prezzo è ancora inferiore rispetto a quello italiano! Se ci fossero più di una richiesta di acquisto (anzi, già ci sono), provvederò a fare un'asta di Vickrey (sono economista, che ci posso fare se applico la teoria economica che ho studiato? :D) Le richieste vanno inoltrate via msn (non usando la mail di msn!) a me, oppure a questa mail: tterre84@yahoo.it oppure ancora scrivendo nei commenti a questo post ENTRO e NON OLTRE venerdì 27! January 29 Gli eventi del Master si succedonoVorrei scrivere più spesso sul blog, ve lo assicuro, ma il tempo e la stanchezza si oppongono sempre! Qualche aggiornamento sugli ultimi giorni passati nel Master più bello che c’è:
Eccomi qui con i campioni di petrolio da un po’ tutto il mondo (grazie Haavard per la foto storica!).
Guardate un po’ la faccia soddisfatta! In ordine sparso si vede: un greggio leggerissimo (molto pregiato) italiano (giallo), il pericolo greggio kazako (pieno di H2S, contenitore bianco con una grossa etichetta), un altra qualità di greggio kazaka verde (subito a dx), un greggio paraffinico norvegese (mezzo solito e mezzo liquido, di colore ambrato vicino ai due greggi kazaki), un greggio iraniano (nero, dietro a quello verde kazako), un greggio praticamente solidificato venezuelano (nero in fondo, bottiglia più lontana di tutte). Mille prodotti diversi per un oggetto che si chiama allo stesso modo.
January 18 Sui Low CostSpero che il buon Beppe Severgnini non mi picchierà se cito ancora una sua volta il suo libro (che vi invito a comprare! Un bello spottone magari mi evita convocazioni in tribunale!). Mi serve per confrontare la sua esperienza di cliente (occasionale) sulle linee low cost con la mia Milano – Stoccolma Easyjet. 66° Pizza Cracovia: “Esemplari volanti”
January 11 Italians – Beppe Severgnini – Parte IIUn altro bel brano del libro di Severgnini, ancora sull’Italia (Pizza Tampere, 9 maggio 2007):
Sagge parole.. e questo è un comportamento tipicamente e dannatamente italiano.. January 10 Italians – Beppe Severgnini – Parte IVorrei parlarvi di un libro che mi è stato regalato per il mio compleanno da Jaboo (eccomi qui con il libro in mano ed il gentilissimo donatore): si chiama “Italians, il giro del mondo in 80 pizze” di Beppe Severgnini. Il pazzerello giornalista del Corriere ha avuto un’idea brillante: organizzare della pizzate con gli italiani che vivono, lavorano, studiano all’estero in occasione delle sue innumerevoli trasferte in giro per il mondo, ed in questo libro vi sono raccontate le 82 occasioni in cui questo si è realizzato. Ha girato tutti i continenti del mondo, moltissime nazioni e ha potuto conoscere e respirare atmosfere vicine e lontane all’Italia. Un po’ quello che piace fare a me dal momento in cui ho scoperto l’America nel 2007. Lo stile con cui scrive è davvero spettacolare (non avevo mai letto Severgnini ma lo rifarò): snello, rapido, ironico, brillante. Vorrei riportarvi un paio di frasi che mi hanno davvero colpito e nelle quali mi ritrovo particolarmente, specie nel bel mezzo dell’avventura del Master. Sugli studenti Erasmus (Pizza Bruxelles, 9 febbraio 2000) scrive:
Splendide, sagge parole: qualsiasi medeano che legga questo ci si ritrova al 100% (qualcuno forse ci può ritrovare alcune mie parole che dissi una sera in un certo oratorio lainatese: “Dopo il Master, non voterò mai più per nessun partito in cui si sventola il razzismo e le tradizioni italiane come valori irrinunciabili”). Germania vs Italia, sulla giustizia ed i giudici (40° Pizza Monaco di Baviera - 41° Pizza Norimberga):
Sembrano parole di un Beppe Grillo qualsiasi: e a lui danno del populista, ma in realtà sono vere! Dato che ne vorrei scrivere qualcun’altra, domani un altro paio di citazioni.. [to be continued..] January 09 Video del quarto giornoEccolo, in ritardo, ma ne vale la pena: c’è un teatro delle ombre bellissimoooo! January 08 Stoccolma IV – Ultimo saluto e partenza (in ritardo)Ebbene sì, siamo arrivati a casa sani e salvi! Prima di raccontare le peripezie del volo (e non ci è andata neanche male rispetto ad alcuni degli altri ragazzi del Master), vediamo di fare il punto della situazione delle ultime ore vissute a Stoccolma. Anzittutto, mai la città era stata così calda e piacevole da girare come ieri: temperatura vicino agli zero gradi (il sito dell’aeroporto di Malpensa affermava che a Stoccolma ieri ha fatto più caldo che a Milano) e un bel sole splendente (vedere le foto) ci hanno permesso di abbandonare per qualche ora il caldo confortevole dei mezzi di trasporto e di muoverci per la città a piedi. Ecco quindi che, percorrendo una delle arterie più grosse e frequentate della città (non mi ricordo bene come si chiama, il nome ricorda "Avada Kevadra" di Harry Potter!), abbiamo visto in sequenza un bel parco cittadino con annesso castellone, la chiesa che contiene un cenotafio di Cartesio, la Business School di Stoccolma e poi prendendo la metro ci siamo diretti verso il Museo dei Nobel, nella città vecchia, e lì abbiamo passato un po' di tempo. Il museo dei Nobel è molto bello, anche se è di dimensioni non comparabili con i musei italiani: in esso si trovano tutte le immagini e le motivazioni della vincita del premio Nobel di tutti i circa 800 studiosi in cento anni di storia, si vedono i diversi decenni dello scorso secolo ed i principali avvenimenti che sono passati dall'Accademia svedese. In una sala c'è un bello spazio dove si possono vedere filmati dedicati a molti premi Nobel, in un'altra si può seguire la storia di Alfred Nobel e di come tutto sia nato dal suo testamento che ha istituito il prestigioso riconoscimento. Subito dopo, abbiamo deciso di salutare degnamente il nostro amico pullman numero 2 facendo un breve giro turistico della città, dal centro storico all'albergo, per cercare di capire se avevamo scorto tutto ciò che valeva la pena visitare e fotografare, e così ci è sembrato! A questo punto inizia il racconto dell'ultimo pezzo di vacanza, durato 9 ore, che ci ha portato da Stoccolma a Milano. L'aeroporto di Malpensa, come molti sanno, è rimasto chiuso fino alle 13 per la neve: il nostro volo era in programma di partire alle 17.40 ma già si sapeva che sarebbe stato posticipato. Arriviamo in aeroporto per le quattro e dieci e al check in ci avvertono che il volo subirà ritardo: la partenza è già posticipata alle 18.05. Preso il biglietto, l'orario diventa le 19.05. Arriviamo al gate d'imbarco e si fanno le 19.15. Fin qui niente problemi, perchè piuttosto che vedersi il volo soppresso (come era accaduto per lo stesso volo il giorno precedente) decidiamo di metterci il cuore in pace e di arrivare a Milano in ritardo. Alle 18.50 il volo arriva al gate e tiriamo un sospiro di sollievo: tutto sembra andare per il verso giusto! Parte la chiamata per il primo gruppo d'imbarco ma proprio in quell'istante il comandante dell'aereo blocca tutto e rimanda la partenza perchè non se la sente di intraprendere il volo per malpensa col tempaccio che c'è a Milano: aggiornamento alle 19.30. Aspettiamo un'altra manciata di minuti e finalmente arriva la notizia attesa: il capitano s'è sbloccato e decide di partire! Saliti a bordo, nuovo aggiornamento: poichè la SEA (l'ente che gestisce gli aeroporti milanesi) ha deciso di far atterrare solo 5 aerei all'ora, potremo decollare solo fra 30 minuti, questo vuol dire altra attesa. Ma poi finalmente, si parte.. ..e alle 23.10 si atterra a Milano, con più di 3 ore di ritardo ma senza essere stati costretti a dormire in albergo e, contemporaneamente, qui finisce la vacanza di Teo e Vale in Svezia! Qualche commento a freddo sulla Svezia e le sue ricchezze (me l'avete chiesto in tanti e vi esaudirò: parleremo anche delle svedesi!), nei prossimi giorni! Foto del giorno Teo e Vale alle prese con l’ennesimo castello
Vale che è molto contenta per il bel parco giochi cittadino Video del giorno Verrà pubblicato appena mi sarò appropriato della videocamera che in questo momento è a casa della Vale :) January 06 Stoccolma III: Uppsala, ovvero il miglior posto del mondo dove fare l’Erasmus!Oggi era il giorno della gita fuori porta: la meta prescelta era la sede della più importante università svedese, Uppsala (quarta città svedese in ordine di grandezza, 60Km a nord da Stoccolma). Dopo la solita, maestosa continental breakfast, ci siamo diretti vero il cuore logistico di Stoccolma, luogo dove tutti i mezzi pubblici (tranne il nostro amato 2) si dirigono: T-Centralen, la stazione centrale. E da qui ci siamo lanciati nel paesaggio tutto bianco della campagna svedese fino a Uppsala. Il tempo ero coperto, con nuvole bianche che avrebbero potuto presagire qualcos’altro di bianco che sarebbe potuto scendere, ma di questo ne parliamo dopo. La città di Uppsala è molto carina: giovani studenti (e studentesse..!) di ogni dove percorrono le affollate vie cittadine. A noi interessava vedere principalmente due cose: la maestosa cattedrale e soprattutto l’ennesima università internazionale, 88° nel ranking mondiale, e sede di numerosi progetti di Erasmus con tutta Europa. Moltissime piste ciclabili (ed un enorme parcheggio di bici in stazione) fanno pensare che, quando la temperatura non è così polare, la città sia a misura d’uomo e di giovine. La cattedrale è davvero maestosa (la più grande della Svezia) e guarda dritto in faccia la sede principale dell’Università (vedere foto). Ma, a sorpresa, ciò che ci ha colpito di più è stato il giardino botanico, costruito in memoria di Carlo Linneo (famoso biologo che, insieme a Darwin, ha contribuito alla teoria della selezione naturale): mille specie di alberi, immerso nella neve, tenuto molto bene nonostante l’inverno, silenzioso e deserto! Una bella passeggiata con la temperatura insolitamente mite (ovvero tipo -2°) ci ha permesso di scoprirlo tutto. Infine, il ritorno a Stoccolma ci ha riservato una sorpresina (con un leggero ritardo rispetto a Milano): la neve! Fiocchi e fiocchettini (da fare invidia alla Vale che con i fiocchi ci fa i pacchetti) hanno avvolto la città e l’hanno nuovamente imbiancata. Contemporaneamente, nell’aeroporto Arlanda di Stoccolma, l’unico volo che subisce un ritardo siderale è proprio quello che arriva da Milano e che non ci fa ben sperare per domani (se non di rimanere a scrocco di Easyjet per un giorno in più a Stoccolma!). Vedremo. La giornata è finita con una bella sauna finlandese nel seminterrato dell’hotel: in pochi minuti siamo passati dai -10° del primo giorno fino a oltre i 100° della sauna! Piacevole esperienza, come tutte quelle della giornata! E domani si saluta (forse?) Stoccolma! Foto del giorno Vale & Teo davanti alla sede centrale dell’Università di Uppsala! Neve! Video del giorno the best of day III January 05 Stoccolma II – Gamla Stan, parchi, trasporti pubbliciSiamo al secondo giorno di permanenza in Svezia e, come il programma annunciava, la giornata di oggi era dedicata alla visita del centro storico di Stoccolma e delle sue principali attrazioni naturali (leggasi: parchi cittadini). Per caricare le batterie in attesa del freddo pungente, stamattina a nostra volta ci siamo caricati come botti della sontuosa colazione che – come in tutti i gli alberghi del nord Europa – è abbondante, generosa ed energetica. Quindi: uova, polpette (buone!), wusterini, salumi, formaggio, succo di frutta. Basta, perchè lo stomaco è fornito di volume limitato e si era raggiunto il limite. Subito dopo, pronti-via verso lo sconosciuto freddo scandinavo, verso Gamla Stan – la città vecchia. La visita ha toccato tutti i luoghi che ci eravamo prefissati: il castello di Re Giorgio qualcosa, il vicolo più stretto di Stoccolma (90 cm di larghezza, se avessi mangiato un paio di polpette in più non ci sarei passato), le varie cattedrali (tutte chiuse, fanno gli stessi turni dei parrucchieri), i ponti sui canali e sul Mar Baltico (nel secondo video potrete rimirare un esperimento di fisica: roccia contro acqua), le vie commerciali. Tutto molto bello anche se purtroppo il freddo un po’ penalizza la libertà di camminare in lungo ed in largo, ma è un’esperienza che bisogna vivere sulla propria pelle (arrossata). Esaurita la visita, ci siamo diretti verso i due principali parchi cittadini (uno era “Parco del Re”, l’altro “parco di non so chè”): abbiamo scoperto che a Stoccolma bastano 3 cm di neve ghiacciata per vedere bambini sfrecciare come dei matti giù da un collina con dei bob che fanno impressione per quanto siano assettati ed i bambini assetati di velocità, grandi! Infine, la tappa obbligatoria dell’Hard Rock Cafè non ha riservato molte sorprese se non il solito acquisto-souvenir della maglietta targata, questa volta, Stockholm. La cena sarebbe dovuta essere, piano A, nel mercato gastronomico cittadino o, piano B, in un quartiere che a detta della guida pullulava di ristoranti; altrimenti, proprio male che andasse – ma male-male! – in un fast-food poco scandinavo, piano C, della stazione centrale. E’ andata male, ma proprio male-male (recupereremo domani).. Infine, un’ode all’efficientissimo sistema di trasporti svedesi: più che una gentile concessione delle casse statali è una necessità per i cittadini che muovendosi a piedi rischierebbero l’assideramento. I mezzi sono estremamente puntuali, frequentissimi (i pullman sono frequenti come le metro e vanno 24 ore al giorno), capillari in tutta la città. Un ringraziamento speciale al nostro amico pullman 2, che ovunque andassimo lo trovavamo che ci passava di fianco (tranne quando dovevamo aspettarlo alla pensilina!). Foto del giorno: uhhh che freddo che ha! Teo e Vale davanti all’Hard Rock Cafè. Videos: the best of Day I
the best of Day II Stoccolma I – Aereo-TAV-HotelAvrei dovuto pubblicare il post ieri, ma per problemi a noi non imputabili (presa della corrente non funzionante), non siamo riusciti. Oggi, quindi, doppio post. BuonFreddo a tutti! Qui è Stoccolma, Svezia, e di gradi ce ne sono –9. Teo e Vale alla console, chiusi al calduccio in una stanza di un bel Best Western, 4 stelle con sauna, a raccontarvi queste prime ore (poche per la verità), trascorse in territorio svedese. Anzitutto, il volo: per la prima volta (almeno per me, Teo) si vola in low cost (easyjet Malpensa-Stoccolma pagato meno della metà del corrispondente volo SAS) e devo dire che è stato assolutamente piacevole, economico, efficiente. Da rifare, per l’eternità! Arrivati a Stoccolma si presenta la seguente situazione: buio pesto (il sole in Svezia in questi giorni tramonta alle 15.30), un sottile ma ghiacciato strato di neve sulle strade e il termometro che segna -7°. Nessun panico, siamo ancora al coperto in aeroporto (5 terminal, pulito, gente cordiale). E qui, la prima avventura piacevole: scorgiamo un’insegna a noi conosciuta. Illy. Come la Vale s’era già studiata, nell’aeroporto c’è un “Chiosco” di Illy che serve caffè italiano! Ne approfittiamo (vedere foto). Tra le cose da segnalare, tra l’aeroporto e l’arrivo all’albergo, c’è ovviamente l’Arlanda Express che fa un baffo al povero Malpensa Express nostrano: alta velocità, alto comfort, schermi al plasma con news in inglese. E poi, ma questo è meno positivo, la lunga coda per acquistare la tessera turistica per i mezzi della città. E poi, viaggetto dalla stazione centrale (T-centralen) fino alla fermata del nostro albergo (Odenplan). E poi, camminata nel freddo polare per trovare l’albergo (via sbagliata, tornare indietro, via giusta, eccolo). E poi, stupore!, l’albergo è davvero fighissimo (nel prox post, foto): sauna prenotata per martedì sera. Foto del giorno: Vale da Illy, davvero stupita (del flash)
Nessun video perchè più tardi ne pubblicheremo due! |
Quanto il TTerre vuol fare il saccente
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